Benedetta Mariani

POESIA:
Gli uomini mi hanno insegnato ad amare le donne, le donne mi hanno insegnato ad amare gli uomini, io ho imparato ad amare me stessa. E non ci sta né uomo né donna. Ma è nel sesso di una donna che mi voglio abbracciare.
Anche tu lo puoi fare, e poi un giorno idea cambiare, che non è un’idea, l’idea è quella che ti fai,alla vita così rinunciando, no.. è vita anche quella, ma più belle per me son le sorprese. Accorgendomi che a meno di esser lesbica ora non posso fare perché all’Origine voglio tornare. Sono una donna che ama una donna, e se fossi uomo la primavera vorrei diventare per poter le sue labbra baciare. Il profumo intenso voglio sentire nella mia vita così sottile. – 02/02/2017

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ROSA LEONE

POESIA: Silenzio

Attesi a lungo una tua parola in quell’interminabile tempo
che ci separò sull’asfalto graffiato.

Attesi invano un tuo punto di convergenza ma fummo solo
due rette parallele.

Attesi di capire la tua rabbia come il mare in tempesta
che travolse la mia resistenza.

Attesi le tue parole non dette che ferirono il mio orgoglio
in quell’amore oramai sterile.

Attesi te in fondo all’anima che si consumò per il dolore
e mai più attesi il tuo silenzio.

Rosa Leone – 02/02/2017

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antonio manzi

POESIA: Mio figlio
Mio figlio e’ chimica che avanza,
come chi non e’ mai sazio,
ha dieci mani e parla lingue nuove
che van dai primi fenici alla strage di bologna,
non ha forme ne’ sesso,
no’, non muore coi fiori.
Mio figlio e’ chimica sul letto,
un quadro alla parete, un’estasi continua,.
sorride a cavallo delle nuvole, nella bocca del mare,
e’ di stirpe antica, mai nato, mai mai morto.
I rumori della notte, non gli fan paura,
lo accarezza in faccia il vento, lo culla quando e’ notte.
e’ di stirpe antica, mai nato, mai mai morto.

– 02/02/2017

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Francesca Vannini

POESIA: Io Sono e Basta…
Sono tutto ciò che vuoi vedere in me
Sono tutto ciò che non vuoi vedere in me
Se mi definisci sparisco
Se mi lasci Essere ti avvolgo
Io Sono
Sono Te e sono Me
Sono tutto e Sono niente
Sono quando sei silente
Sono quando Senti il Mare
Sono quando vuoi VOLARE
Io Sono li….senza un tempo ne uno spazio
Guarda dentro e mi troverai
Guarda fuori e sparirai
Allora tutto diventa fantasia
Immensità senza Bugia
Sei un Folle e ben lo Sai
Quando lo accetti Guarirai! – 02/02/2017

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LORENZO PECORELLA

POESIA: un attimo!
Tranquilli e sereni siamo,
ma nulla può impedire
alla forza della natura,
portare paura e sgomento!
Un solo istante,
un tempo infinito
e la nostra vita diventa il nulla.
Soldi, potere, tutto è tacere
fra tante macerie
ed un flebile lamento
di un bimbo
che non sa.
Si corre, ci si affanna e….
in un sol minuto
solo sei,
se la fortuna è con te.
Quanto dolore e sofferenza,
frutto della stupidit
e avidità umana,
ed il mondo, egoista guarda,
va avanti e corre
e dimentica in fretta. – 02/02/2017

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Susanna Giordano

POESIA: A Brigid
Toccasti il mio cuore
come i tuoi piedi calpestano la neve
sopiti giacevano
tumulti di grazia e bagliori di bellezza
finchè donasti voce al mio ingenuo canto
ed io mi sorpresi ad attendere
il ritorno dei narcisi
e a dire “grazie”.
Quanta forza in una piccola luce
la stessa dello stelo che oltrepassa il gelo
e dell’acqua a custodire un grembo
bianca sarei stata e sempre neve
fin quando non mi accorsi
che ero un giglio. – 02/02/2017

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Antonio Montinaro

POESIA: Ipogeo

Non ricordo il tuo nome,
non ricordo il tuo volto,
non ricordo la tua voce.

L’ipogeo cela nelle sue viscere
il ricordo di un abbraccio
senza pudore.

Il silenzio, la penombra,
il soffio del vento lontano,
la pace agognata.

Mi guardo intorno ora,
il risveglio improvviso racconta
di un sogno, forse d’un desiderio.

Intorno il ritmo scandisce
la frenesia delle ore
nel dolore della rinuncia.
– 02/02/2017

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Enzo Grassi

POESIA: Oltre i calanchi
Dura, impervia, arida,
tagliente!
è la crosta dei “calanchi”
della mia terra lucana!

Lotta da sola…. da sempre,
contro la natura ingorda,

avida e suprema!

La spinge giù a valle,
fra tagli netti, scoscesi,
irti!
Irripetibili artigli di argilla,
dura e spaccata!

E’… la mia terra
che cambia
È ….la mia terra
ingoiata ,
ridisegnata dalle continue
e dirompenti frane!

Ma l’amore infinito della mia gente,
impavida, anacronistica
con il tempo che corre,
resta qui, ferma e dignitosa….

Avvolta nelle sue radici,
fra le sue verdi colline
e i maestosi cipressi
fra i suoi calanchi

…………indomiti ed impossibili!

– 02/02/2017

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Mauro Casappa

POESIA: Ho respirato tra le braccia
la persuasione d’essere
anch’io
possibilità remota,
eco,
piccolo errore cautamente malato,
miscela d’intenti,
vigore d’audaci somme di domani.
Ho inalato il condimento
della sosta diligente e diffusa,
fino a vedermi a palpebre tese,
fino a vedere poco
della indecenza che mi brulica china.
Fino a contaminarmi a punte alte
nella speranza.
Ho contato il Tempo e lo Spazio
e mi sono sembrati lunghi,
larghi
e deliziosi.
Non ne voglio sapere nulla della
consapevolezza,
non ne voglio vedere di oggettivi
dati di realtà.
Voglio dormire a lungo
con una luce medica e lenta
puntata alla nuca,
mentre il buio,
cosciente, divaricato,
sta legato imbavagliato
stretto,
nell’armadio grande.
– 02/02/2017

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marianna scapini

POESIA: Abbiamo già danzato/una sera lontana/non qui, non ora,/in un cerchio di ombre/sottili come la notte/gentili come il crepitio/del fuoco:/Ballato per la fiamma/ che brucia/dentro di noi,/tracciando passi /di gioia./Ma in fondo, era per/dolore,/quel dolore che consuma/che crea/che distrugge/come l’amore./Allora, tacquero gli usignoli,/si tacque persino la luna/e fermò i suoi cicli candidi/per guardarci danzare/lampeggiò distratta/sull’amore di due amanti,/che rabbrividirono:/Allora, unimmo i/nostri passi,/intrecciammo le /mani,/i piedi, i capelli,/e fummo una cosa/sola./capelli bianchi di/vecchie fate/liberati nel vento. (Titolo: Amiche) – 02/02/2017

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