Roberta Tinarelli

POESIA: DNA astrale

Punti
Nient’altro che punti sparsi su un pianeta messo a casaccio nell’universo
Granelli di sabbia
Sabbia sparpagliata dal vento
Dal maestrale e dallo scirocco
Polvere di stelle morte miliardi di anni fa
Sbriciolate e poi forgiate dal fuoco
Il chiasso di migliaia di lingue perso nel vuoto sconfinato dell’etere
Frastuono di risa, di pianti e sussurri che si fa silenzio
Solitudine cosmica impietosa e perfetta
Osservati dall’alto
Dai satelliti e dalla luna
Circondati dai deserti e dalle maree
Dai fantasmi delle generazioni sepolte
Tante piccole formichine operose impegnate a fare qualcosa
A riempire le giornate di amore o violenza
A dare un senso alle proprie vite
A sognare di essere grandi
Per riscoprirsi ogni volta più piccoli
Granelli di polvere
Polvere di stelle – 31/01/2017

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Cristiano Lincetti

POESIA: Mamma

A volte ti vedo ancora,
vedo il tuo sorriso
le espressioni del tuo viso.
Guardandomi come in un specchio
involontariamente
mi accorgo di quelle espressioni,
di quei sorrisi.
Erano i tuoi.
Sono i miei.
Ancora a volte ti vedo. – 31/01/2017

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gladys sica

POESIA: Il sogno della specie (n° 193)

una conoscenza biologica
degli albori dei giorni e del silenzio,
del respiro del pianeta.
un amoroso entusiasmo atomico – cellulare
lega quotidianamente l’universo.

le memorie della giovane specie
includono le montagne più profonde,
il fuoco centrale e la notte,
le acque infinite e i venti impronunciabili,
le tempeste e i cieli che mutano.

le altre realtà non vissute
formano i tempi del presente,
sogni intensi sono come un’ombra
poderosa che cade sui destini scelti,
modifica alfabeti incompleti.

pause nascoste e ritmi circolari
creano e alterano in continuazione
i colori del linguaggio degli eventi,
mentre rimaniamo tutti nel sogno
che nessuno sa di sognare.

Gladys Sica
– 31/01/2017

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leonardo saraceno

POESIA: Senza il tuo respiro
mi sveglio con l’odore sul cuscino
un foglio di carta e una biro
riempio d’inchiostro quel che era il nostro destino
Senza le tue labbra
una scusa in più per ricordare
quel colore infatuato d’ambra
che mai come adesso risulta mancare

– 31/01/2017

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Angela De Angelis

POESIA: IL SORDO DISTRATTO
Nonostante tutte le sue “urla” lui non sentiva!
Fingeva sordità….
Non sentiva perché era assorto da altre voci…. Voci più interessanti…voci che lo facevano star bene! Voci angeliche…
Era distratto al punto da non dedicarsi più a lei, era così distratto da non baciarla più,da non toccarla più.
Era così distratto che non l’amava più ma non se ne accorgeva nemmeno lui… era distratto. Donava lei solo silenzi ……. Regalava mancanze ….. Una donna non vuole silenzi.. Un donna non vuole mancanze!!!!
E quando lo urlava a lui lui non la sentiva!!!! Si groggiolava nelle sue ragioni si groggiolava nelle sue giustificazioni…. Tanto non faceva niente di male….. Ma il male lo stava facendo stava facendo soffrire chi avrebbe dato la vita per lui e lui così distratto non se ne accorgeva!!! – 31/01/2017

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Elen de Gori

POESIA: Anello

Domani quando parti con la barca
prendi con te una botiglia di vetro
e metti dentro un anello con diamante
che tante volte gia mi hai promesso.

Quando raggiungi l orizzonte rosso
getti la bottiglia nel mare piu profondo
e se le onde me la porteranno dopo
l anello sarebbe mio e lo porto
tutti gli anni che ancora son davanti.

Inganni e bugie e parole false
saranno tutti condannati di morire
e solo la immensita del cerchio
nascondera l affetto di un amore vero
condiviso.

Le cose piccole

La vita e nascosta nelle cose piccole,
nel gesto semplice, ma proprio umano,
nella canzone ascoltata nella notte
che viene piano nella anima.

In un sorriso pieno di amore, da te
cercato per riscaldar il tuo giorno.
In oblio dei sogni coraggiosi,
quando fai finta di restare forte.

In tentativo di mantener il tuo spirito
libero quando accanto te la liberta
e poca, in un addio che non aspettavi
e la voragine che viene dopo.

Negli impulsi caldi della sangue
e lacrime che vengono all improvviso
sono nascoste le cose piu piccole
che lasciano le traccie negli anni.
– 31/01/2017

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Ermelinda Coccia

POESIA: MIGRANTI

Conta i morti il mio mare
e l’impotenza che sento di fronte a ciò che accade
è bugiarda quanto la bocca di chi tiene i fili.
Si è colpevoli indistintamente
nel momento in cui la rabbia o la paura
si perdono nella convinzione illusoria ed egoista
di non essere stati colpiti in prima persona.
Si è complici idioti, incoscienti.
Si è potenziali vittime
come quelli per cui proviamo solo un istante di compassione, istante che ci fa credere di essere,
di avere un senso.
Ma inermi di fronte a tutto quello che mai vorremmo per noi, per le nostre madri, i nostri padri
e i nostri figli,
non siamo invece per niente lontani,
per niente diversi,
per niente più forti di chi oggi muore. – 31/01/2017

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stefania del gaudio del gaudio

POESIA: Sono nata muta osservatrice del mondo e sono divenuta.
Sono stata plastilina nelle mani di chi ha visto qualcosa in me e mi sono lasciata modellare.
Ho guardato quella persona e non mi sono riconosciuta.
Sono stata sacco di patate da sbucciare,
macchina da riparare,
soffione al vento di primavera.
Sono stata triste, addolorata, spaventata, felice.
Mi sono ammazzata.
Sono morta.
Sono nata.
Tante altre volte tristemente mi ammazzerò, con dolore morirò e con gioia rinascerò.
Forse ancora una volta, due o forse mai più. – 31/01/2017

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Anna Di Martino Anna Di Martino

POESIA: Tu sei l’aria che respiro,la strada di un cammino,la luce di questa vita,una nota di una canzone una briciola di pane caldo di un camino.Se piove e se sto a piedi per te non e’ piu’ ieri,mi dai tu la voglia di vivere la forza per combattere e per andare avanti nel tempo… – 31/01/2017

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