eva natili

POESIA: Amare l’attimo….. Piccoli cervelli tesi a pensare costruzioni di sabbia.Occhi che spiano guardinghi le mosse del tempo.Commozioni molteplici di anime infinite che a volte dimenticano di amare l’attimo. – 30/01/2017

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Luca Villani

POESIA: VESSATO

Dalla massa sei diverso,
non c’è verso d’integrarti.
Vivi immerso nel tuo mondo,
sei per molti un caso perso.

Sono in gruppo a darti addosso,
coalizzati e spavaldi,
forti della debolezza
che dimostri non volendo.

Tu sei solo con te stesso
e non trovi le parole
né la forza per placare
le ingiustizie e tutto il male.

Ti divora la paura
di una loro ritorsione.

E sopporti indefesso
ogni prevaricazione
ma quei segni te li porti.
Sopravvivi in tensione.

Chi ti ama sa notare
l’espressione inusuale
di dolore e spavento
che il tuo volto sta assumendo.

Vuole accorrere in aiuto.
Trova validi strumenti
per frenare quei codardi.
Cambia il corso degli eventi. – 30/01/2017

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Angela Greco

POESIA: Rumore silente

Picchetto contro i vetri,
per richiamare le attenzioni
degli utenti poco presenti.
Batto i piedi sul pavimento,
più forte è il suono
che non sui vetri,
ma ancora non richiama abbastanza genti.
Sbatto le porte ed il rumore aumenta,
ma l’orecchio di chi ascolta ancora non sente.
Rinuncio,
affranta e stanca
rilascio un silente pianto.
Si voltarono occhi a guardarmi e
braccia a fasciarmi.
Le labbra calde
baciarono il mio dolore,
che ora docile e discreto
recluta amore.
– 30/01/2017

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sergio Pais bianco

POESIA: Tra la terra e il cielo

Quando il confine tra
La terra e il cielo
Verrà abbattuto
L’urto leggero
Di un tuono
Levi ero
Squarcera’ la notte
Con il giorno
Ne farà ritorno
Nel silenzio
Assopito in cui
Dormo….

Nella pace riposo
Pensiero a ritroso
L’orco di un volo
In un giorno Nero
E non sincero
Me pur sempre vero
Confine tra terra e
Cielo
Nell’infinito mistero
Di un dono sincero
E di un messaggio
Veliero e condottiero
Tra le nuvole scorre
Veloce lo scintillio
Di un lampo
Fraudolento e senza scampo
In cui nella pioggia danzo

Lo scrosciare veloce
l albore delle parole
di un mare
riesco a inventare….
Lo sconquasso
ardito
di un mito
ardito
Di un mondo stupito
e non finito
tra la terra e il cielo
confine infinto….

– 30/01/2017

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antea magno

POESIA: Fiori generosi di aloisie sconosciute investono primule fiacche nel giardino dei nostri nuovi sensi. Inventi nomi, cerchi soluzioni per trovare riparo ai colori della primavera, delle rivoluzioni interne ed esterne.
Giochi di specchi e illusioni forgiano animi deserti e ricchi di acqua minerale e forte è il gesto della mano con cui accarezzi il mio dolore. Ferite e crepuscoli di sorrisi rancidi. Sono ancora qui, non sono mai stata altrove. Li dove osservi sordo e muto il tuo ignobile sconcerto.
Gocce di rugiada fresca bagnano le aspettative sulle tue mediocrità, mie riconoscenze, per una semplicità raccolta nelle piccole cose che piccole non sono, non sono mai state. Raccogliamo i semi della trasparenza, della fluidità emotiva, generiamo correnti di fede. L’atto di fede è una prova morale della nostra contraddizione etica. Non possiamo vergognarcene, non vogliamo farlo.
Briciole fugaci di rinnovate passioni, felici mancanze. E perché siamo sempre umani e perché proviamo sempre a non esserlo. Ogni tanto volgo lo sguardo al cielo per ricordarmi quale sia il mio zenit e il mio nadir, paragonare il mio baricentro al tuo, avvicinarlo spudoratamente a quello dell’universo.
So che la mia audacia offrirà laudi compensi al mio imbarazzo tettonico che smuove tutte le zolle delle mie anime, allontanando intrinseche idiosincrasie. Il circolo delle mie rappresentazioni torna indietro e guarda avanti come un cane educato solo al suo ego, scodinzola davanti al padrone delle sue presunte libertà.
Distilliamo antichi odori di carne umana che si avvicina, si aggroviglia, scambia calore per non rischiare di disperdere fumanti ceneri di felicità nascoste. Nemmeno più di tanto, a dire il vero. Dove sono io sei anche tu.
– 30/01/2017

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Raffaella Bonora

POESIA: ABISSO

Corro verso una meta
Che infinitamente fugge
Risacca di mare
Che non torna.
Chiamo e canto
Voce che si consuma
E non arriva a te.
Sogno infranto
Che non abbandono
Mia ancora
Che trascini le mie ali
Nel fango.
Cielo temuto e sconosciuto.
Peso di un’anima ferita
Che mi arpioni al terreno.
Stella spenta
Coraggio che mi abbandoni
Atomi di speranza
Infranti.
Occhi pieni di luce
Nella valle oscura
Dove,sola,mi incateno
Con corde di paura
A cuscini di duro passato. – 30/01/2017

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LAURA LUI

POESIA: PAROLA
Parola dura
che ti fissi
sul mio corpo d’acqua,

lo cambi,
lo modelli,
lo alteri
con la vibrazione del tuo suono;

parola che
non volevo udire,
ti sei impressa sulla mia pelle,

nessuna nuova parola,
nessuna dolcezza,
nessun bacio
riuscirà a cancellarti;

rimarrai su di me,
scorrerà acqua nuova e pura
per portarti lontano,
ma di te avrò per sempre memoria. – 30/01/2017

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Cristina Tazzioli

POESIA: Ti invierò una cartolina

Ti invierò una cartolina
quando la guerra sarà finita,
perché tu avverta l’albero in giardino
che indifferente
fiorisce ogni primavera – 30/01/2017

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Monica Canini

POESIA: SOLA
Sola con la mia carne lacerata nel silenzio di un altra notte,senza aver te accanto a me.
Sola con le mie lacrime
Persa nelle mie lacrime
Mi sento un nulla un niente in questo universo.
Menneno la luna questa sera,SOLA con i miei pensieri.
Mi sento morire dentro.
Urlo urlo ma nessuno mi sente,nessuno mi vuole.
E tu mio grande amore dove sei…..vieni da me non ce la faccio più.
SOLA – 30/01/2017

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