Dimarzio Serafino

POESIA: Mamma a mamma e nu sorriso e ma lacrima che scende chian chian ra l uocchi tuoi si pienz a esse che sta vicino o luntan Mi pare che ti guarda e sape già quel che tu pruov e nu core che talmente ruoss che po mantene ci vonn doi mani e quann a sera vai a durm nu vas gopp a front a da ra e nu suonn quann nn ci sta e ti rallere o core quando a vie a mamma e tutti chest ma PE me si n angelo | sorgente: http://m.facebook.com/ – 05/02/2018

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Coccetti Silvano

POESIA: ROSA DI NOVEMBRE

questa mattina t’ho vista sofferta
spuntavi dal rovo ricurva,
racchiusa in te stessa
piccolo germoglio vermiglio

il prato che ti circonda,
umido e freddo,
è pronto a raccogliere i tuoi petali
che cadranno lievi,
senza rumore
per non disturbare

Tornerò ad aprile
mio piccolo fiore
per riprendermi la speranza perduta
in questo gelido mattino di novembre.
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PETRAZZUOLO Fortuna

POESIA: l’Amor e una luce abbagliante da rimaner folgorati…l’amor che cos’è veramente l’amor? E come un canto di un uccellino da sentir semplicemente il dolce suono che emana!! | sorgente: http://m.facebook.com/ – 05/02/2018

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Giardina Giovanni

POESIA: Gli occhi
Sai cosa penso che non ci siano occhi che non sappiano comunicare che siano grandi , piccoli, o di diverso colore, loro parlano , trasmettono, ridono , piangono, non si nascondono mai. Perché loro sanno dar voce al cuore | sorgente: http://m.facebook.com/ – 05/02/2018

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Marzia Marzia

POESIA: Ci rivedremo,
questa è una promessa
e lo sai che io le ho promesse
le ho sempre mantenute
Ci rivedremo magari in un bar
due chiacchiere e il solito caffè.
Ci rivedremo per strada
fra i passanti,la gente che corre
alla stazione,con le valigie
pronti ad andare, e chissÃ
se poi tornano
o si adeguano.
Ci rivedremo di nuovo
negli sguardi della gente
quando arriva finalmente
il regalo che hai sempre atteso
ma quando lo possiedi
quasi te ne dimentichi
come se ci fosse sempre stato,
come se ci fossi sempre stato.
Il problema però
è quando lo perdi
perché se prima pensavi
di saper nuotare
ora che hai perso il salvagente
stai per annegare
e il mare è profondo
il dolore risiede nel sottosuolo.
Ci rivedremo
ci rivedremo in primavera
quando tutto rifiorisce
e non c’è spazio no
per le cose appassite,
o muore o rivive
questa è la vita.
Ci rivedremo
ci rivedremo nei banchi di scuola
quando vorresti prendere appunti
ma le parole corrono
e scivolano via dalle mani,
allora non comprendi
e se non comprendi
non puoi spiegare,
quando tutto in realtÃ
è scritto negli occhi
ma tu non sai guardare.
Ci rivedremo
ci rivedremo in questo letto
spegni la luce
così ti sogno meglio. | sorgente: https://www.google.it/ – 05/02/2018

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Gilda Rezzuti

POESIA: L’ultima parte

Ho recitato la mia commedia
Ora è il momento di uscire di scena.
La parte imposta è sempre quella, ma il ruolo è perso,indebolito,
in quel copione ormai strappato, triste, superato.
Quel palcoscenico di luci ed ombre
distingue attori protagonisti
da sagome sbiadite di inutili comparse.
Io vile marionetta mossa da fili tesi, lucidi e taglienti
mi aggrappa al drappo di quel sipario
che lento chiede quello scenario. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 05/02/2018

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Santoro Damiano

POESIA: POVERO DIAVOLO

In lontananza dal tono teso
la voce si batte il petto
Apri gli occhi e spalancale orecchie:
Mia è la volontà,
mio l’impulso dominatore,
io l’esecutore del volere.
Ascolto e osservo
la vostra vita senza prezzo
e godo nel vostro sbriciolarla.
Dal mito della caverna
vostre le opinioni cieche,
voi non comprendete
L’idea del bene
eppure preferiti a me siete.
Mie di rosso sangue le vesti,
io rinnegato nei luoghi selvaggi,
io il buffone triste
sul cuore della paura. | sorgente: https://www.facebook.com/ – 05/02/2018

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Biancofiore Elisa

POESIA: RESPIRA, È TUTTO FINITO

Sono ancora qui
Solo perché non so dove andare
Non esiste spazio nè tempo
In cui voglia essere.
Mi sento fossilizzata
In quest’aura di dolore.
E non riesco a muovermi
Esanime
E languida.
Mi sembra di sparire lentamente.
Restano solo i miei pensieri aggrovigliati
Sospesi in quello spazio
Che prima riempivo io.
C’era il mio corpo
Lì, rannicchiato come un feto
Inchiodato al letto,
Inerte.
Nell’aria di questa stanza
Perpetua l’ombra
Di un gelo tagliente
E di singhiozzi urlati intrisi di sangue.
Come fanno ora tutti i rumori ad essere cosi fastidiosamente amplificati?
Come fa ora la luce ad essere così fastidiosamente intensa?
O forse sono io che sto diventando sempre piu piccola
Fino a dissolvermi nel buio
Su questo letto di vertigini?
Burrasca,
Risacca.
Meriggio,
Valle.
Respira, è tutto finito. | sorgente: https://www.google.it/ – 05/02/2018

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D’ONOFRIO ETTORE

POESIA: Senilità ( a mia Madre)
Eterea beltade nel viso splendea
mentre il limitar di gioventù cadeva
momenti sereni ignari del tempo scorrean festosi
e dolce la sera stanco di giochi e di risate sonore
coglievi lo sguardo di un amore immenso.
Chinavi la fronte sul grembo materno,
stringevi la mano che lieve guidava
incerti frammenti di un domani fumoso.
Sognavi di fate
castelli
di voli radenti
e boschi incantati,
il domani non ha senso
se non vivi il presente
e mentre donavi un sorriso
lenivi le pene di chi ti amava.
Dolci ricordi
di un tempo che fù,
ignoravi il cammino,
chi eri .. perchè,
ma nessuna risposta può essere certa
se la gioia che provi non è espressa.
Non sò perchè, se fato o scelta,
se dove sono son degno o mera fortuna,
mi basta il ricordo di un giorno lontano,
il sorriso radioso, lo sguardo tremante
di chi seppe darmi il tempo che resta
| sorgente: https://www.facebook.com/ – 05/02/2018

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Scrofani Noemi

POESIA: Si ode un pianto,
ad Auschwitz.
È il pianto di un bambino,
un bambino solo.
Un bambino ebreo.
Ma è notte,
i bambini ebrei non possono piangere di notte,
il loro pianto è fastidioso,
è un pianto ebreo.

Si ode un passo,
ad Auschwitz.
È il passo di un soldato,
un soldato senza pietà.
Un soldato tedesco.
È notte,
i soldati tedeschi hanno bisogno di dormire,
loro hanno il diritto di riposarsi,
sono di una razza superiore.

Si ode un tonfo.

Il pianto del bambino adesso non si ode più. | sorgente: http://www.poetipoesia.com/concorso-poeti-e-poesia/ – 05/02/2018

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