POESIA: La vita è breve per poterla rendere infelice,la vita è un dono speciale per buttarla via,noi terrestri siamo solo infelici perché la materia prima che è l’amore:si. L,AMORE..che ad ogni persona infelice solo con un semplice sorriso ci fa arrossire che un bacio dato con passione può essere così avvolgente ,lasciandoci un brivido lungo la schiena. Ah il desiderio stesso di un abbraccio che ti rassicura tenendoti stretta sempre ,sussurandoti nell’orecchio sfiorandolo “non ti abbandonero’mai”. Non è il poeta afar la poesia,ma è la poesia stessa che si avvicina al poeta dandogli amore per l’anima pura e con tutto lo scrivere l’anima può essere breve o non sentita.grazie ALESSANDRA – 24/03/2017
Autore: webadmin
Antonella Massa
POESIA: Morte. il vecchio con timor t aspetta,il malato pensa a te.Tu arrivi da chi meno se la aspetta e li porti via con te.Da tutti sei temuta,del mondo sei sovrana.La fame e pestilenza presagio son di te,colpisci con freddezza,amici non ne hai,neanche l innocenza tentennare ti fa.Ti odiano tutti quanti ma tu non hai timor,in ogni luogo arrivi,nessun sfuggir potrà. – 24/03/2017
agnese montano
POESIA: Filo d’erba
Sottile filo d’erba
alza la testa e guarda
fin dove lo spazio intorno
ti lascerà scrutare.
Attendi eretto la mite primavera.
Bruciato dal gelido inverno
secco e sterile fatto
come semenza inesistente
fino a quando zolle di terra irrorata
non ti spingeranno nuovamente
verso l’alto.
In queste alterne primavere
ritmo incessante della Vita.
Bagnato di candida rugiada
subito essiccata dal sole rovente dell’estate
e delle tue stesse alterne passioni
ripieghi nuovamente il capo.
In attesa di quel bianco e viscido seme
che tutto genera e feconda.
Ridando nuova semenza a te
Che, fragile, mosso dal vento
di questa vita
ti nascondi sotto sembianze sequose
di fragili essenze, fatte di
sottili filimenti d’agire.
Affinché nessuno possa mai sapere
del tuo fragile perire.
Altri non sanno cosa
Possa voler dire
Lasciarsi calpestare
E morire, per poi
Nuovamente rifiorire.
Alza la testa e guarda piccolo filo d’erba sottile
Guarda lontano e non temere la luce del sole rovente.
Agnese
– 24/03/2017
Angelo turone Angelo
POESIA: Piazza bologna 02/05/2015 Tante idee molta fantasia il tempo che passa .. il verde speranza .
Ogni volta che mi trovo a scrivere non vorrei più smettere !!
Una voce mi sussurra perché non provare …
Oggi 2 Maggio chiudo una porta .. e vedo un portone , dove riflette una forte luce bianca .. e filtrano i raggi del sole .. nelle fessure formate del tempo , e dove i fiori fuori sono di mille colori ..
Una morbida nuvola bianca .. vuole dirmi qualcosa , ma ormai la sua voce .. è sempre più stanca
Ore 23:46 Roma – 24/03/2017
Luciano Scafaria
POESIA: Fratelli ritrovati
Ti ritrovai dopo tanti inganni e delusioni,
Ti ritrovai con il gusto di essere già grandi,
Ti ritrovai con il dentro di me di tante domande.
Ma la certezza che ho di averti ritrovato
“Già Grande”
– 24/03/2017
Teodora Balestra
POESIA: Angelo Bianco
Nel silenzio della notte si sentono
echeggiare dei passi stanchi.
é l’angelo bianco, che con la sua
andatura fiera e sicura
sorveglia quiete le anime appese.
quanti corpi inquieti e addormentati giacciono distesi e sollevati
in quei letti maledetti.
Nell’aria, nel trasparir del cammino si sente odore di amor o speranza?
Tu, angelo bianco senz’ali che scruti e senti i sapori della sofferenza, del dolore e della disperazione.
Speri in un mondo di guarigione, in un mondo migliore.
Basta un solo gesto di amore per affievolire i dissapori, gli umori.
Da lontano un suonodesta la mia attenzione,
spicchi un volo al suo richiamo.
Nel buoio della notte vedi una mano che, debolmente si innalza per cercar conforto, aiuto, speranza.
occhi tristi e rassegnati, vogliono solo sicurezza e certezza.
” Oh! Angelo Bianco, quando la tua mano strinse la mia, un intenzo calore mi avvolse, fino al petto e, senza far rumore chiusi gli occhi lentamente, mentre la mia mano stancamente scivolo giù dolcemente.
Nel silenzio della notte Angelo Bianco non dir niente, se in quel letto maledetto o lasciato il mio cospetto”.
L’Angelo Bianco emozionato s’inchinò lievemente e, senza far rumore mi copri gentilmente.
Nella luce del mattino l’angelo bianco riprese il suo cammino. – 24/03/2017
Mariangela Avagnina
POESIA: Titolo: Visione di te
Vivi senza sapere che sei speciale, che un tuo sorriso mi porta in paradiso, che ogni tuo movimento si fonde in armonia con l’universo, che a te io dedico ogni mio verso. Tu sei la poesia nella vita mia, la follia, l’allegria, mi scaldi come il sole. sei dolce come il miele, profumato come un fiore, sei un paesaggio colorato, il mio sogno incantato. Il richiamo disperato del mio cuore vorrei arrivasse fino a te con tutto il mio ardore. Come una conchiglia trasmetterti l’intensità dei miei sentimenti, e farti percepire i miei dolci tormenti, senza usare le parole, sono certa che lo saprai capire. Tu sei come me, con i canti del cuore mi sai incantare, le corde dell’anima fai vibrare. La poesia è arte e chi la usa sa capire cosa un poeta vuole dire, e tu ogni volta mi sai stupire, sei la mia musa ispiratrice, e un giorno insieme a te vivrò felice.
– 24/03/2017
GIULIANO SIGISMONDI
POESIA: IL NOSTRO MONDO
Ci teniamo per mano
Passeggiando s’un mondo
di pietre sgretolate;
ci affidiamo ad un lontano
messaggio,
che branchi di lupi
deridono;
ci culliamo su speranze
solennemente proclamate,
vergognosamente ignorate.
Troppo flebile e remota,
ci sfiora, la voce
della verità.
Ma,
quando anche
il silenzio tace,
nell’estrema debolezza,
faticosamente,
ci sosteniamo abbracciati
ad un antico sogno
d’Eternità e bellezza.
G.S.
– 24/03/2017
Annamaria Papa
POESIA: La Mia Terra Madre.
Tutto trema.
Non c’è pace.
Continua e feroce è la paura.
Il giorno è lungo.
Faticoso.
Il sonno non ristora.
La notte è dolore.
Anche la neve candida,
un tempo compagna di gioghi,
è ora nemica.
Ne sento tutto il peso
che schiaccia, senza pietà,
le case,
ormai in ginocchio.
La terra si ribella.
La Natura ci mette alla prova.
E lo sforzo è tale
da desiderare,
in certi momenti,
la morte,
come unica liberazione.
Ma è pur sempre
la mia Terra Madre.
Non posso abbandonarla.
I figli non rinunciano mai
alla loro madre.
– 24/03/2017
nicolina carnuccio
POESIA: fiori di primavera
l’asfodelo è il primo
a fiorire
alto e coi petali bianchi
popola a schiera gli incolti
di pianure e colline
ai suoi piedi
calendule anemoni
e margheritine
fanno vita comune
il narciso spocchioso
in un prato
s’è tagliato un piccolo spazio
l’ha dipinto di bianco
punteggiato di giallo
e ogni anno
quand’è primavera
ritorna al suo posto
il gladiolo delle messi
elegante e sinuoso
mette in mostra
nei campi di grano
la sua veste color ciclamino
fiori piccoli e grandi
fiori senza nome
fiori che un nome ce l’hanno
quand’ero bambina
me ne riempivo le braccia
ora li abbraccio col cuore
– 24/03/2017