lorenzo barbieri

POESIA: Cala il sipario sull’ultima recita
E’ notte
Puoi finalmente togliere
la maschera e quel buffo vestito.
Lo sguardo assente
sul tuo grigio viso di uomo
esci dal guscio
a dialogare con le ombre
interpretando
con perfetta recitazione
il consueto monologo
dell’uomo solo.

Con la spada di legno
combatti i chiari di luna
il bene e il male
delle tue tante illusioni.
Senza gli applausi
senza il rumore della platea
il tempo corre veloce.
Le menzogne del tuo sogno
ti osservano beffarde
dagli specchi dell’eternità.
Il gioco delle parti è concluso.
Rimetti la tua maschera
sull’antico costume
d’insulsa marionetta.
S’accendono le luci:
comincia lo spettacolo. – 24/03/2017

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Mario Celletti

POESIA: ,,,E venne un uomo
che parlava d’amore
occhi di mare pelle di giglio
e i capelli del colore del rame
In quegli occhi di mare
una luce vivida illuminava òo sguardo
dell’uomo perduto
Dalle sue mani
voli di colombi e petali di rose
il suo cuore aperto
disseminava chicchi di melagrana
e la natura diventava suono
e il suono sgorgava dalle sorgenti
in fiori equorei e immagini di vapore
volava leggero sulle dune roventi
risuonava nelle valli
lungo le sponde sinuose dei fiumi
si ergeva sulle vette
e srotolava nei pendii
le mille note di una divina sinfonia
Il senso lo dirà il torrente
mormorando tra i ciottoli
lo dirà il vento
frusciando tra le foglie dei pioppi
e di petalo in petalo lo dirà l’ape operosa
e quella nuvola isolata nel cielo
Più tardi continueranno a fabulare
quella storia infinita
e la conterà il vento viaggiatore instancabile
la pioggia nella stagione triste
ai passanti frettolosi
La grandine battente
con tono energico ai distratti
la neve la trasformerà in ninna-nanna
per i bimbi
e sarà ascoltata -racconto d’inverno-
dalle famiglie raccolte davanti al camino
Il corallo e la conchiglia
la racconteranno nei fondali alti
e le caverne marine
ne amplificheranno i significati
La diffonderanno delfini e pesci rondine
sulla scia delle navi
e l’uccello migrante nei villaggi sperduti
tra i monti
La racconteranno in versi il cantastorie
e il ‘contafole’
nel regno incantato delle favole
e in lingue diverse la racconteranno
i messaggeri di pace nel mondo
La diranno le onde del mare
sulle coste di terre lontane
sillabando ai sordi la storia di un uomo
che venne dal tremolio del deserto
a parlarci d’amore – 24/03/2017

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Cinzia Auriemma

POESIA: Speranza di prmiavera
E’ giunto il tempo dell ‘ attesa
Primavera,
Il mio cuore gioisce nel sentir l aria
di festa.
Quando al mattino mi sveglio ,
i miei tristi pensieri,
son più lieti.
Son svegli tutti i miei sensi,
al nuovo giorno , pieno di
speranza.
Ho voglia di far festa.
Di uscire alle aria aperta.
Qualcuno però, insidia la mia
testa,cercando di rovinare
l attesa festa.
Ma io convinta ,sempre più ,
non voglio più mostrar la mia speranza,
e evito di dir che c è la speranza.
Mi affido , silenziosamente,
al dolce canto. – 24/03/2017

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Annarita Marziano

POESIA: Grazie

Grazie per la gioia
Grazie perché non è una noia
Grazie per la vita
nonostante a volte sembri
non esserci via d’ uscita
Grazie per il tuo affetto
perché sei un padre perfetto
mi hai formato nei tuoi pensieri
mi hai dato la vita ieri
Sei il mio più grande amore
Padre mio Onnipotente
sei e resterai nella mia mente,
nel mio cuore sempre.

Annarita Marziano
23/03/2017 – 24/03/2017

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marco maggioni

POESIA: Inondo di memoria
il brulichio stentato
delle sillabe nude
privilegiate sulla carta.
Accaparrano un senso
il migliore possibile
scorticato il nocciolo
da cui avviammo
con tanta sicumera
ma poca accortezza
svelte ipotesi di fuga
di notizie improbabili
indistruttibili nella rima
che solo la fatica di resistere
conducono allo scoperto
celata una volta per tutte la malizia.
– 24/03/2017

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Rita Nicolardi

POESIA: Nel giardino che un tempo curava mia madre.

Da pianta avvizzita di rosa,
mondata, innaffiata, rinvigorita
spuntano tenere foglioline
testimoni di nuova vita
nel giardino che un tempo curava mia madre.

Si moltiplicano: dieci, venti…cento
sugli steli disseminate
tremule, cullate dal vento
felici di essere nate
nel giardino che un tempo curava mia madre.

Verdeggiano il rampicante, il gelsomino
l’oleandro e piante nutrite
da acqua e sole settembrino.
Fioriscono variopinte campanule e margherite
nel giardino che un tempo curava mia madre.

Si schiudono germogli di vecchi gerani e biancospino
sfrondati, trapiantati, rinvasati
adornando di fiori bianchi e colorati
le aiuole dell’amato giardino
che un tempo curava mia madre.

Rigogliosi s’innalzano il melograno e il mandarino
emanando un delicato soffio vitale
misto a odore d’alloro, rosmarino e terra rivoltata
che leggero nell’aria risale
e si spande in tutto il giardino
dove oggi, o mamma, con me anche tu sei rinata.
– 24/03/2017

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Pietro Agus

POESIA: VERRA’ UN’ALTRA

IMMAGINO UNA STRADA ARRAMPICATA
COME UN SERPENTE IN CIMA A UNA COLLINA

L’ERBA NEI FOSSI, SASSI SULLA BANCHINA
QUALCHE RARO ALBERO AGGRAPPATO

AL TERRENO E RATTRAPITO DAL FREDDO
O FORSE PIU’ PER LA PAURA

DI SCIVOLARE GIU’ LUNGO LA CHINA

IL VENTO CHE MI SOFFIA SULLA FACCIA
RICORDI DI UNA VITA CHE MI BRUCIA

ED ARRIVATO IN CIMA ALLA SALITA

IL TREMORE CHE MI SCHIACCIA
DI RIFARE LA STRADA CHE HO GIA’ FATTA

QUI’ SULLA VETTA GUARDO IN LONTANANZA

NEL TREMOLIO DI QUESTO POMERIGGIO

IL RANTOLIO DI UNA NUVOLA CHE DANZA

LEI SOLA BIANCA SU UNO SFONDO GRIGIO

MI SIEDO E PENSO E’ MEGLIO STAR QUASSU’
NON SCENDERE NON SALIRE, SI PUO’ PIU’

VERRA’ UN ALTRA E MENTRE L’HO PENSATO
SI E’ FATTO BUIO E PIU’ NON SO’

SE SPUNTERA’ PIU’ IL SOLE AVANTI A ME
– 24/03/2017

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Tiziana Laudani

POESIA: PENSIERi E ME(TE).

Sono tutti miei i profumi del mare,
la pioggia dell’otto Settembre che mi piange sui capelli,
è mio questo incespicare e questo accarezzare stanco;
è nel buio che gioco con i sapori,
e porto via agli altri il colore degli occhi,
e nascondo alla notte grigia
la tua schiena bianca,
la tua prepotenza, la fretta che lenta mi cura le solitudini.
Perché solo le tue caviglie
sopportano i miei paesaggi
e solo i miei capelli fulgenti
ti curano le voglie.
E in mezzo a queste inesattezze
mi ritorna in mente
la sottile
Impercettibile differenza
tra essere felice
ed essere felice con te. – 24/03/2017

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Maria De floris

POESIA: Ascolta Fiore
Sei nato per dare bellezza a questo mondo
Sei profumato per emanare la scia per la via giusta
Stai attaccato a questa terra per essere strappata via
Per volare in alto dal soffio della immortalità…
Guardami Fiore ti sto portando via con me
……. hai strappato la mia originalita’
– 24/03/2017

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