FURIO PIETRO CITTADINO

POESIA: LA SPIAGGIA DELLA SOCIETA’/ STO ATTRAVERSANDO/UN’IMMENSA SPIAGGIA/LA SPIAGGIA DELLA SOCIETA’./CON MORTI SPARSI /LUNGO LA VIA/SON MORTI VIVENTI/IN QUANTITA’./NON HANNO VOLTI/SON RUMOROSI/LA VITA L’HANNO LASCIATA/UN PO’ IN LA’./MORMORANO TUTTI/NEL LORO SILENZIO/DI QUESTA GRANDE SOCIETA’./LA LORO MENTE/NON E’ PIU’ LORO/E’ DISTACCATA/DALLA REALTA’./E C’E UNA COSA /MOLTO POTENTE/CHE DIRIGE TUTTO/DI QUA E DI LA’./HO VISTO POI/UNA MANO TESA/GESTICOLAVA CON INTENSITA’./MA UNA SPADA/L’HA TRONCATA/E’ CADUTA SULL’ASFALTO/DELLA SOCIETA’./HO VISTO UNA DONNA/ERA TUTTA NUDA/CORREVA INCONTRO/LA SOCIETA’./MA TANTE SPADE/L’HANNO TRAFITTA/E’ CADUTA SULL’ASFALTO/DELLA SOCIETA’./TUTTE LE CASE/CON I CANNONI/ PUNTATI DI QUA E DI LA’./ANCHE ALL’INTERNO/LA LORO GUERRA/LA COMBATTONO/CON INTENSITA’./DUE GROSSE ZAMPE/CON ARTIGLI ENORMI/SI MUOVONO DI QUA E DI LA’./SCHIACCIANO TASTI/COLLEGATI CON TESTE LUMINOSE/NELLE CASE/DI QUESTA SOCIETA’. L’HO SCRITTA NELL’ANNO 1984. – 03/03/2017

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Andreina Guarda

POESIA: Amare.
Amare come un girasole,
essere romantico come un girasole,
dedicare la vita come un girasole.
Imparare dal girasole..
ha occhi solo per il suo amore,
rincorre solo lui,
dedica la sua vita ad ammirare il suo
Sole.
Amare come un girasole. – 03/03/2017

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Sergio Figlioli

POESIA: Canta e sogna figlia mia fino a quando note avrai. Sai, ai potenti delle stelle non importa proprio niente.Fan la guerra coi cannoni ed ingozzano milioni e alla gente disperata tolgon pure la posata. Dai palazzi in stile antico si riservano l’arbitro di sentenze e decisioni tutte fatte a precisione. Goffi e grassi di potere non fan altro che sedere su poltrone larghe e rosse per spartirsi le risorse ed a quelli che chiedon aiuto fanno un cenno di saluto. Canta e sogna figlia mia fino a quando voce avrai. Sai, ai potenti e ai dirigenti l’urlo lieve della plebe non li sfiora mentalmente, tutti a caccia di consensi si dichiarano vincenti ed al cospetto della Giustizia si proclamano innocenti. Fanno a pezzi il Bel Paese con la lama di un coltello ed in mezzo a guerre dell’altro mondo fanno come un girotondo. Non riducono le tasse, accrescendo le carcasse ed ai ladri ed ai mafiosi offron doni vantaggiosi. Con la forza del comando danno luogo al grande inganno e alla gente che ci crede restan solo le sorprese. Canta e sogna figlia mia, tu sei un fiore, è così sia. Sergio Figlioli – 03/03/2017

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Italo Di Giuseppe

POESIA: il cielo a settembre,
è un cielo che aspetto
è una pausa che riflette
in attesa che nasca,
quell’amore che l’estate non ebbe
se non il ricordo
del tempo che persi
ad aspettare quel fiore
cercando cercando
si muove l’anima
e si desta allo sguardo alto
infondo ricordi
hanno creato coralli
restano appesi
sperando al ritorno
dal mare il suo profumo
di schiuma
appare l’alba
così tratto dal profondo sognare
ora calmo
da poterla abbracciare
non è più sale
ora ricordo
quel prezioso riccio d’amare
vedendo te al mio fianco
per quel viaggio salpare
per quella terra di mare
Italo 3 marzo 2017 – 03/03/2017

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marianna ventre

POESIA: La sera mi guardo dentro e piango per la famiglia che non ho più, che non avrò mai più,
mi manca lo sguardo un po irritante di mia madre,
quegli occhi verdi accusatori e spiritati che furono la prima cosa che vidi appena nata – 03/03/2017

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vincenzo gallo

POESIA: Nuvole.
Rivoli di timido Sole/occhieggia fra distratte nuvole/nell’aria di marzo./Volge il consumato pensiero/ai ricordi di alunno della stagione remota/ Fratta di scolari ignari/ raccolti in cortile/accarezzati da lieve brezza/fuggita da rami di mandorli lontano/ osservano distratti e assenti quanto sconosciuto./ E nell’incerto soffio sognano il bacio di mamma. – 03/03/2017

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Cinzia Tamburello

POESIA: METAMORFOSI

Diventare inverno con l’inverno…
sentire le ossa di ghiaccio
sciogliersi in primavera…
diventare primavera.

Rondine nel tumulto del cambiamento e farfalla del vento…
polvere con polvere
perdersi e ritrovarsi frammento.

Vedere l’uomo… più in lÃ
e non sapere più di essere quello. – 03/03/2017

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Cinzia Tamburello

POESIA: METAMORFOSI

Diventare inverno con l’inverno…
sentire le ossa di ghiaccio
sciogliersi in primavera…
diventare primavera.

Rondine nel tumulto del cambiamento e farfalla del vento…
polvere con polvere
perdersi e ritrovarsi frammento.

Vedere l’uomo… più in lÃ
e non sapere più di essere quello. – 03/03/2017

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Monica Panigati

POESIA: STECHIOMETRIE

Tu sei uno, loro tre.
Quattro, se conti anche me.
Esse rivendicano ciò che per me non conta.
Resto quindi l’unica
a godere la tua chimica – 03/03/2017

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