katia tommasi

POESIA: Tracce di te.

Lacrime scendono levigando il suo viso
un solco si fa strada verso le labbra,
un sapore salato per un destino amaro.
Non hai coraggio se non hai paura.
Con le mani asciuga e tocca questa
pioggia che scende, consapevole di non
arrestare questo sfogo, di lasciarla fluire
come un torrente in piena.
Ascolta l’agghiacciante rumore del silenzio accanto
a quel letto di morte.
No…c’è un limbo, una zona di passaggio dove devi esserti fermato figlio mio..
Il tuo sé sta vagando libero, sospeso, fluttua senza materia, senza spazio…nel non tempo.
Parla con me figliuolo; una madre non abbandonerà mai il sangue del suo sangue, la carne della sua carne.
Parla con me e la mia infinita speranza ti riporterà qui.
Con certosina pazienza raccoglierò ogni cellula di te, mio embrione eterno.
Come può una madre sopravvivere ad un figlio?
La luce della candela si spegne..
Un alito di vento mi ha sfiorato…no…non tornerai più…
Non avrai più terra sotto i piedi….attimi di feroce e disumana disperazione.
Ma ora lo so…ho capito che non sei mai andato via…sei sempre stato qui…
Tu vegliavi me; tu mi infondevi la forza della sopportazione della più incomprensibile delle tragedie.
Tu sei quel fiore che ho appena riposto con cura nel vaso….
Sei la goccia di rugiada che precipita dal vetro della finestra,
sei il pulviscolo che intravvedo dentro quel cono di luce.
Sei, sei sempre stato e sempre sarai il mio sole che accompagnerà il mio cammino.
Ti celerò nel profondo del mio cuore, anima mia…..
E, ovunque, troverò tracce di te. – 02/02/2017

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Martina Pace

POESIA: Io Sole E Tu Luna

Io sole e lei luna, non smettiamo di inseguirci, io le dono calore e luce mentre lei fioca mi riserva misteri, segretezza, intimità.
L’ho incontrata tra i meandri dei sensi, seduta lì ad aspettare un bacio che ruba la vita e spezza il respiro, rendendola prigioniera di un’effimera magia, eternamente impigliata tra le radici del cuore, questo cuore che mai l’abbandona e la lega stretta a sé con un nodo indissolubile.
I suoi capelli sono rame da conservare con cura tra le braccia del destino.
Preme cosi forte sulla vita da non lasciare più respirare nuovi odori, la primavera.
E s’ intravede il paradiso, l’estasi dei sensi riaccesi dai suoi occhi rosso fuoco.
Una dea bendata che il cuore ha spogliato, denudandone la natura.
Amore sopra tutto, l’oro più prezioso è l’amore per la vita, perché lei è vita.
Amare la luna rossa infuocata, sentire il suo sapore, nel suo odore immergermi e tutto l’universo assume una nuova forma.
Anche se questo amore proibito non vedrà mai la luce e resterà solo e sepolto in fondo all’anima, il cuore si dilania e brucia tra le fiamme del peccato, desiderio di un frutto proibito che non ha chiesto il permesso di restare e, come un infiltrato, ha reso il mio cuore la sua casa, divorando fino alla più piccola riserva di energia del mio corpo.
Il momento più bello e dolce è stato mentre percorrevo la scalinata della vita con il cuore aggomitolato nell’angolo più remoto del mio corpo, attraversando con le mani il confine che ci separava.
In quell’istante intenso sono riuscita a raggiungere le stelle e conoscere quell’amore per cui faresti a pugni e daresti l’anima.
Eppure la vita ci scivola via come una goccia ogni giorno, in un mondo di sguardi assenti.
La notte è il rifugio dei sogni, degli amanti, dove il confine si spezza e tu sei libero di correre e baciare un’altra anima.
Lei, fonte di brivido e calore, gelo nel fuoco e fuoco nel gelo. Ogni volta che provo ad allontanarmi le sue radici mi stringono alla gola tenendomi al guinzaglio.
Questo amore lo seppellirò con me, segregato nel silenzio tombale dell’oscura vita. – 02/02/2017

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Eugenio Ottavio MONTALTO

POESIA: A mio Padre Celeste (Padre Nostro)

A volte guardo il cielo,
per non dimenticare da
dove vengo.
A volte guardo il mare,
per sentirmi
abbracciato.
A volte guardo la luna,
per non dimenticare che
io, non ho paura.
A volte guardo in giro,
perché mi stai
vicino.
A volte guardo le strade,
deserte e buie, per vederti
vicino a chi soffre.
Per cercarti, sentirti
E prendermi per mano.

Eugenio Ottavio Montalto
– 02/02/2017

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Grazia Nasca

POESIA: Dialogo tra ragione e sentimento
Ragione: “Non sperare, vedi? Non cambia nulla, tutto tace, tutto è statico”.
Sentimento: “Ma come faccio a non sperare? Mi si spezza il cuore solo a pensarci. No, non può essere tutto finito.”
Ragione: Eppure è così. Guardati attorno cos’è cambiato? Nulla”.
Sentimento: ” Lo so, lo vedo ma non posso accettarlo”.
Ragione: “Rifletti bene, fai del male solo a te stessa”.
Sentimento: ” Sai che hai proprio ragione. Sto facendo tanto male a me stessa”.
– 02/02/2017

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Rosalba Anzalone

POESIA: POESIA
Viaggi di sogni
da sciogliere
poco per volta
in un bicchiere
come pasticche concentrate
d’immagini affollate,
per stemperare
goccia a goccia
la vita. – 02/02/2017

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GIACOMO ARENA SONO ISCRITO

POESIA: Lo sguardo
Sfuggente non è mai l’occhio sincero
allor che guardo suo rispecchio il vero
interno, rivelando ogni diversa e leale
virtù, qual fonte tersa.
Sia in comunione d’idee aneli o avversi
o indulga o promesse sveli ,
riaccende quel guardo al deluso cuore
di vero amico il desiato calore .
Si che addensa in sua luce il grande desio ,di vita ancora e de dolori oblio;
Ma se hanno gli accordi disumani amore
Tanto più amaro e vano è lo sperare. – 02/02/2017

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Rodica Irimia

POESIA: Scrosciami addosso
Che m’inaridisco
Lieve
Bagnami goccia salata
E ciglia
Dell’incubo
Rimani meraviglia.
Chiamami giovane amore
Per sentirti superiore
Ma siamo secchi
a primavera
Col gelo addosso
Che non va via
Penso, penso che t’ho amato
Come potevo, come sapevo
Portamici davvero
Dal paninaro che
M’hai consigliato.
Diluvia,
Diluvia margherite,
Tuoni di campane
Annunciano il mattino
È l’alba
A mezzanotte
E il passero
Torna all’amata
Gabbia. – 02/02/2017

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Maria Cavaliere

POESIA: Amo la mia vita non quella degli altri
Persone,parole,pensieri…
Mi hanno portato aldilà del mare,oltre l’oceano…
Tantissimi aerei,tantissimi viaggi…
Il viaggio più bello l’ho fatto quando ho scoperto me stessa. – 02/02/2017

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GIUSTA SCHIMMENTI

POESIA: Tu!

Oggi, 30 novembre, Inverno.
Eppure basta il pensiero di te
e la primavera mi avvolge.
Tu!
Il mio tempo più prezioso.
La tua voce,
Il canto più dolce.
I tuoi occhi,
l’universo sognato.
Io, il tuo “terremoto”
tu, la mia “stella cometa”.
Nessuno ti ha amato più di me
e tutto ciò che sa di buono
dentro me
lo devo a te.
Buon compleanno, mamma!

– 02/02/2017

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