hulya simsek

POESIA: Amare l’amore

Amare e’ donarsi…
sentendosi di appartenere all’altro.
Essendo connessi e lo si percepisce con uno sguardo, una carezza, un abbracci貌.
Esserci sempre per l’ altro in ogni attimo della vita.
Ci vuole sacrificio per coltivare l’amore sbocciato senza stancarsi mai!
Difficile trovarlo! E quando lo si trova… bisogna raccoglierla e tenerla vicino al tuo cuoricino e sussurrare che lo ami per com’猫!
Senza perdere la dignit脿 tua, senza essere schiavi e cucirsi il dolore che grida ma nessuno sente perche’ sono sordi, succubi del cecit脿 che infligge l’altra medaglia dell’amore… Sapendosi difendere dalle violenze mentali. Togliendoci pure l’ autostima in noi stessi.
Chiudendoci in una gabbia dorata…dove’ non troviamo la chive per essere liberi!
Dite la vostra sempre…senza aver paura di perderlo!
Perch猫 noi valiamo… prima devi amarti te poi amare l’altro!

Simsek Hulya – 02/03/2017

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stefano principe

POESIA: Fin da piccolo ho fatto un sogno :
di vedere su una collina un casa diroccata nel mezzo a un prato verde,
e di correre fino a saltarci dentro, ora so cos’è :
lo scantinato dell’essere
lo scantinato dell’essere non ha colori
il verde dell’erba resta fuori
lo scantinato dell’essere è grigio della polvere
che tutto ricopre
lo scantinato dell’essere è bianco del raggio di sole
che a stento penetra tra le tegole rotte
lo scantinato dell’essere è nero delle profondità senza fine
che si immaginano al di sotto di una botola aperta
lo scantinato dell’essere gronda di sesso, forse il ricordo di incontri proibiti?
Di ragazzi e ragazze, per sbaglio o per scelta, anch’essi qui finiti?
No lo scantinato dell’essere è il ricordo della terra , della luce e delle tenebre,
che un giorno lontano due ragazzi hanno messo insieme per rinnovar
e il dramma della vita.
lo scantinato dell’essere………purtroppo
sono io. – 02/03/2017

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Monica Gorret

POESIA: VUOTO
Ombre mi avvolgono,
dubbi mi assalgono,
cinismo,
insicurezza per un futuro
inesistente

Nebbie di un presente incerto
mi soffocano,
come coperte troppo calde,
impolverate,
logore e sporche
che non mi fanno respirare

Sogni svaniscono,
volano lontani,
rinchiusi in forzieri antichi,
quanto antiche sono le speranze
ormai abbandonate
e disilluse

Neve scende lenta,
la tocco, la assaggio,
ma non percepisco il suo sapore,
ne il freddo che dovrebbe emanare,
la sua bellezza,
il suo rendere tutto più lieve al cuore

Mi rinchiudo in un silenzio vuoto,
ma pieno di mille pensieri
come libri accalcati su scaffali,
chiusi da troppo tempo,
con le pagine che sanno di muffa
…e dormo – 02/03/2017

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stefano orsini

POESIA: A Settembre
Stasera ti amo, Settembre.
Ti sento fra brividi di gioia, guardando le gronde,
Ti amo Settembre.
Stai tra il martellare di Agosto
del fabbro, nascosto nel fondo di ognuno di noi,
ed il piacevole brivido scosto,
la fiamma, la pioggia, è questo che vuoi?
Settembre, ascolta con me, so che lo puoi,
l’anima è grande, la pioggia che picchia è immensa,
Settembre se vuoi, sotto il cielo, nelle ville del poggio,
sarà amore immenso.
Sento l’aspettativa di qualcuno, .. qualcosa attende, Settembre ;
non penso al grigio unito,
penso al giallo unito all’azzurro, giallo spento nell’amore che porto per il sole opaco,
Settembre , frescure carezzano il tuo cielo azzurro.
Carezze d’amore che scendono sull’epidermide dell’anima
Come mano di fanciulla mai nata, tanto è bella,
Settembre addio, non tradirmi, ti amo con l’anima,
addio, perché mai più, per me, una sera sarà così bella,
– 02/03/2017

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anna rita riccetti

POESIA: Ognuno ha i se piaceri meravigliosi
per purezza
o per stabilit
chi può dirlo
Sono tante le occasioni
non importa chiedersi il se ma il perchè di quel principio o inizio.In un certo senso ….quando ci si trova …in un bivio esistono due strade per molti è impossibile scegliere
ma tutto ha un nome
Amore
– 02/03/2017

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Luigi Danesi

POESIA: …E quando la mia vita
sarà cancellata via
dal capriccio della morte
come un segno sulla sabbia
dalla casualità del vento
cosa resterà di me?

Nulla …. forse….

O sole un breve singulto
d’un mal trattenuto desiderio di pianto.

Mappoi?

E cosa sarà del fruscio delle comete
e della perfetta simmetria dei mondi
e del loro fuggir dal centro?

E dei sovrumani silenzi
e dell’inesistente vuoto
che separa galassie?

E dello spazio che via via si forma
con la fuga degli astri?

Dimmi come, dimmi dove….

Anche la vita è come l’universo:
esiste finchè si espande
e non si spegne risucchiata nel nulla.

Come in questo concavo cielo
l’accendersi ed il precipitar nel buio
delle stelle cadenti.

Ma del forte sentire
e dell’amore che apre agli altri;
del clamare dell’anima da sconfinati abbandoni
nulla dovrà restare?

Ardere per l’eterno
ardere
nel centro che ci attrae

O come queste stelle cadenti
che si consumano
in una fiammata di energia
che rester
in cielo
per sempre.

– 02/03/2017

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Chiara Nigi

POESIA: L’inutilità dell’ordine

Ho lasciato tutto come era,
nella tua stanza.
Anche quel libro che ho preso senza chiedere
è tornato al suo posto.
La polvere si posa sugli spazi che anche prima erano vuoti;
non farà lo stesso con quello sulla parte sinistra del letto.
La pace è intatta.
È tutto vivo.
E inutile.
Quanto può servire mettere in ordine?
Per quanto giri il materasso,
o lavi le lenzuola,
rimane la tua impronta,
rimane il tuo odore. – 02/03/2017

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Eleonora Ester Ranieri

POESIA: Il dolore non è poi così male come si crede.

Il dolore può farti scegliere.
Il dolore può farti vivere.
Il dolore può farti nascere

Il dolore può aiutare.
Il dolore può farti amare.
Il dolore può farti perdonare.
Il dolore può farti creare.

Creare un mondo intorno a te.
Un mondo speciale, un mondo migliore.
Un modo fatto di sorrisi,
un mondo fatto di sacrifici.
Perché, figlio mio, è da tutto questo che ti ho dato la vita.
Su castelli di dolori, sacrifici, sorrisi, fatiche e immenso amore che ho deciso di mettere nell’angolo di casa mia, il mio essere personale, per poter riempire il resto di te.
È per te, figlio mio, che ho sacrificato me;
sacrificio che rifarei miliardi di volte.
È per te, figlio mio, che ho sacrificato il mio tempo per te;
il sacrificio più bello della mia vita.
È per te, figlio mio, che ho colmato ogni tristezza grazie a te;
tristezza che svanisce con ogni tuo sorriso.
È per te, figlio mio, che costruirei mura intorno a te;
per non farti conoscere le paure, insicurezze, prove e dolori;
ma nel mio piccolo ti aiuterò a capire che senza dolore non arriva l’amore;
l’amore che tu hai donato a me.

È per te, figlio mio, che ringrazio Dio;
Lo ringrazio per il meraviglioso dono di essere madre. – 02/03/2017

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Rossana Coretti

POESIA: LA DEPRESSIONE

Tornò in un giorno senza sole
Sebbene pensassi di averla sconfitta
Strisciava contro il muro la sua mole
Dai suoi occhi neri ripetutamente trafitta

Le ho dato le spalle tutto il tempo
Perché quegl’occhi mi bruciavano l’anima
“Se la ignoro, sparirà” – ripetevo da un po’
Ma la sola presenza mi corrodeva la stima

Poi un improvviso sogghigno
Mi condusse verso lo specchio
Dove come un negativo di foto maligno
Mi sorrideva beffarda con labbra da vecchio

“È inutile” – sussurrava appena
“Non riuscirai” – incalzava nel giochetto
Mi fissava come se le facessi pena
Mi derideva come aveva sempre fatto

Il battito accelerò, cominciai a sudare,
“Sei inutile, inutile!” urlava stavolta
Le mura sono alte, non potei scappare
E mi sentivo da un peso sepolta.

Spalanco gli occhi, di lei nessuna traccia
La voce è zittita, quegli occhi scomparsi
Il sole è spuntato, nessuna nube lo minaccia
Lei non c’è più, debellata, basta affliggersi

Non solo il mio sonno aveva reso guasto
Davvero fu un incubo a rendermi così mesta?
Eppure lo sento, qualcosa è rimasto
Sussurra suadente: “Son nella tua testa…”
– 02/03/2017

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