POESIA: NESSUNO
Nessun altro, Amore, dormirà più con me.
Nessun altro, Amore, potrà guardare nel mio cuore smarrito.
Più nessuno, Amore, potrà baciare le mia labbra socchiuse e con nessuno mi perderò più in un lungo abbraccio.
Perchè il tuo amore, in questo turbinio che è la vita, è il mio sogno che diventa realtà, è lo splendore che scaccia l’ombra, è il cielo stellato che sconfigge la tenebra, è la Vita che vince sulla morte. – 28/01/2017
Categoria: Poesie
mariagrazia loddo
POESIA: sei qui,mie dita a scrivere di te,
straniero mi sei troppo,
non so far altro bene,
nemmeno l’amore,
o forse solo quello,
e taciuta ogni cosa
scrivo,
esiste parete più chiara del cielo?
tra spazi rapiti dal vento
scrivo il tuo nome,
unica immensa poesia perfetta,
ogni singola lettera esplode luce,
sorrido ai tuoi lampi tra il sole,
e vicino ti cerco a colpirmi,
più ancora,
un unico tuono squarciare il mio tempo,
il silenzio di colpo mi copre,
e il nome tuo frusta la notte – 28/01/2017
Pitscheider Daniela
POESIA: Ode alla pace
-S’ode un pianto qui vicino
è una mamma che soccorre il suo bambino
-s’ode un urlo in lontananza
e già, per un uomo, la morte avanza
-s’ode un boato con terrore
e inutili vittime non han più cuore
-s’eleva un canto da ogni dove
ma purtroppo nessun lo ode
la parola amore ormai giace, fino a quando il nostro
cuore non troverà pace. – 28/01/2017
Massimo Rosi
POESIA: IL MARE IN CIMA AL CORNO
Io sono il vento che viene dall’India,
ho visto cosa succede sulle spiagge bianche di solventi e detersivi,
ho sentito le urla che si infrangono contro la ruggine gettata dal nord,
ho visto i bambini che si contano le costole.
Io sono il sole che sorge dal lontano est,
ho illuminato i denti di una vecchia troppo affamata per contarli,
ho riscaldato le bolle di una donna, corrotta dall’inquinamento,
splendo su una landa che ricorda una carcassa silenziosa spolpata da gente in limousine.
Io sono la notte che copre le menzogne,
osservo coloro che sono in procinto di morire,
mi faccio beffe del silenzio e riempio le ferite degli uomini sui loro gommoni,
nascondo l’umiliazione che gli uomini del nord hanno portato su questa terra.
Io sono il mare del Corno d’Africa,
le vostre navi solcano il mio ventre, lo tagliano, mi feriscono,
resto immobile, mentre il sudiciume avvelenato, frutto del vostro benestare distrugge quella che un tempo era la vita di un antico Dio.
Io sono il mare in cima al Corno.
Aspetto di vedere che l’uomo finisca per avvelenare il mondo… in silenzio. – 28/01/2017
Giuseppe Falbo
POESIA: VERSO IL TRAMONTO
Cerco gli occhi che hanno svegliato il mio stato ribelle,
dopo tanto dormire la veglia mattutina mentre quegli occhi stanchi e
distrutti vorrebbero dormire,
strana la vita è la vita,
Crollato a prima sera mentre una bimba ,
la reginetta tanto attesa continua giocare.
Al mattino tutti dormono nell’attesa di un nuovo giorno,
arriva il frastuono del giorno ,
la luce solare pian piano si alza finché
annuncia il passar di un altro giorno.
Pervade il desiderio di guardare due occhi accesi di una bella bimba,
di stringerla per affetto, o semplicemente tenerla in braccio.
SOGNI, SOGNI SONO SOLO SOGNI ORMAI E, SEMPRE SOLO SOGNI .
Mentre passano gli anni
Oramai anziano vero la vecchiaia consapevole del definitivo tramonto,
quando gli occhi non potranno guardare più
ancora con spirito di gioventù si spera che,
chi resta possa gioire di progressi di una tanto amata
solo questo mi serena quando arriverà il tramonto.
Giuseppe Falbo
– 28/01/2017
Enrico Pompei
POESIA: “ Se il profondo non avesse fine,
vorrei che cadessi giù nel vuoto
e se poi trovassi lì una fune
la taglierei per gettarti nell’ignoto.
Se l’oblio non avesse tempo
cancellerei il tuo viso dallo spazio,
invocherei gli inferi in un lampo
per ridurre il tuo eterno in uno strazio.
Ma il profondo si sa ha sempre fine
e il cuore non é arido né vuoto.
Hai dato senso alla mia vita, ecco la fune
e d’un tratto riappari dall’ignoto.”
– 28/01/2017
Eros D’aquila
POESIA: “Passione eterea”
Donna candida…
Che di marmo posa e riposa…
Che del creato sacra sei di velo spogliato…
Inerme generale con fortezza,chiede di sfiorar quel dolce dormir di tanta bellezza….
Aggraziato gesto di lunghi capelli…
Rompe distanza fra sussurri calmi e ribelli…bocciolo di loto di bruma…
Ti sfioro,Fiume in piena fino a mattina…
Che la piacevole luce guida…
Ci possa pungere e ungere di quel sangue profumato…
Che ci possa far morire insieme…
Trasformando anch’esso in un giorno fortunato…
– 28/01/2017
Maurizio Pierluigi Formaro
POESIA: IL CANTO DELLA VITA
Grande e nera
tu risplendi nel mio universo.
Stella dei mari del sud
che il mio desiderio
e l’arte del navigatore
e la Sua Grande Mano
fa risplendere ora,
qui,
nei nostri cieli della Corsa.
Dura e faticosa è stata fino ad oggi
la mia corsa.
Ora la Potenza,
insieme a te, è mia.
Dubbi
non ho avuti mai.
Ma come tracciare la rotta?
come sostenerla
nel rosso rovente
delle mie passioni,
senza una luce grande
a condurla?
Ho chiesto e mi è stato dato.
La salvezza delle genti
era il mio orizzonte,
la mia Stella Polare
che sempre mi ha condotto,
dal Cielo.
Ma come trovare la strada
su questa terra?
Su questa triste, corrotta,
debole e cattiva
terra del Nord?
Ma,
“Padre mandami una
Luce,
qui ed ora,
nella mia terra:
perché qui devo combattere.
E la Tua Luce in Cielo
non mi evita di inciampare
in questa terra.
I tempi sono neri,
la notte e il giorno
sono bui.
E il mio passo
è troppo esitante”.
“Io sono il Perfettissimo
e tu,
mio figlio,
attendi.
Verrà il momento
e il luogo
e il come,
e Io ti darò
la tua Perfettissima.
La tua dea in terra.
Lei ti condurrà per mano”.
Ora tutto questo
è giunto.
E il cammino di Dio
su questa terra,
il mio cammino
della ragione,
della passione
e della carne,
si spalanca e mi attende.
La rabbia,
la rossa passione,
il desiderio di vendetta
in nome dell’infinita
umana
sofferenza,
si dissolvono
nel cielo nero.
L’infinita Forza
di una Gente,
di un colore
che nei millenni
ha sofferto,
per dare sostanza
a tutti i colori della terra,
si è posta
al mio fianco,
e mi guida.
In Te, o Padre,
io riconosco la Forza.
In te, mia dea,
io riconosco la Sua Misericordia.
Ciò che deve essere fatto
sarà fatto.
Nella Pace e nella Misericordia.
La Forza che, tramite te,
Lui mi dona,
non sarà mai contro il fratello,
anche il più spietato.
Andiamo a ballare
andiamo a cantare
eleviamo a Lui il Canto
e uniamoci nella Danza.
Oggi,
e per sempre,
Uomo e Donna,
io e la Nera Imperatrice d’Africa,
eleviamo a Lui
il nostro Canto di Vita,
e, nel perdono,
iniziamo la nuova vita
che Lui ci dona,
ancora e per sempre.
AMEN
– 28/01/2017
rosa marando
POESIA: il giorno volge al termine ,e ilsole spegne la luce.Mai giornofu è più triste di quello in cui non sento la tua voce .Il telefono tace, nussun messaggio , niente che mi faccia credere che tu pensi a me.Uno sparuto gruppo di uccelli passa quasi a ricordarmi che sono viva.Bramo i tuoi baci,e le tue carezze ; ma tu sei cieco e sordo al mio dolore, un dolore dato dalla tua assenza ,e dal tuo silenzio,non ho colpe per questo amore . Non scegli di chi innamorarti ti innamori e basta . Non ci sono colpe , ne vincitori ne vinti – 28/01/2017
ROBERTO MATTA MATTA
POESIA: bella,bella,cosi ti vedo.BELLA,COME IL LAMPO DI LUCE CHE SI INFRANGE SULLA PIETRA,BELLA,COME UN CAVALLINO D’ARGENTO CHE CAMMINA,COSI’ TI VEDO,FIORE DEL MONDO,BELLA – 28/01/2017