POESIA: Notte senza luna
Notte di stelle
Vagando nella vastita
Confine tra cielo e mare
Lasciato alle spalle
Odore di terra d’Africa
Di sabbia e petrolio
Di sangue e dolore
Negli occhi il terrore
Nel cuore speranza
Di vivere ancora
Un mattino di sole
Scutando lontano
Un guizzo di luce
Il buio pervade ogni dove
Spruzzi salmastri
Bagnano le vesti
Un brivido scuote la pelle
Notte senza luna
Notte di stelle
Roberto 17 marzo 2017 – 21/03/2017
Autore: webadmin
pasquale Tomasello
POESIA: “Clandestino” stipato in fondo ad un gommone, insieme a me tante persone; nel silenzio ognuno è solo, degli uccelli sento il volo. Sbarco all’alba a Lampedusa clandestino mi si accusa. Guardo verso il chiaro cielo, sui miei occhi il pianto è un velo. Qui nel mondo siamo tanti, clandestini tutti quanti. Eppur son perseguitato peggio di un pregiubicato. Siamo attimi di mare come luci di lampare; siamo gocce di rugiada lungo i bordi di una strada uno stuolo di gabbiani sabbia sfioro con le mani su di me sento il tepore di una terra che è di sole. Trovo il cuore di isolani come me esseri umani. Nel tuo aiuto vedo Iddio che si fa fratello mio. Alzo gli occhi, tutto tace il mio mondo adesso è in pace. Qui in fondo a Lampedusa più nessuno ormai mi accusa. Condivido coi gabbiani il sereno del domani. Siamo nello stesso mare sul mio viso un riso appare. – 21/03/2017
Maria Pia Bruna Nicolussi
POESIA: Ancora una volta!
L’alba sull’Apennino,
ancora una volta!
Tenui foschie estive come velo di sposa,
vi avvolgono,
colline, sfumate una sull’altra all’orizzonte!
Unico riluce nella tenebra, ormai vinta,
il pianeta del mattino.
Ora querce e carpini,
tenaci alla tramontana,
ora improvvisi calanchi inospitali,
ora lunghi, verdi campi sinuosi,
contesi a ginepri e cinghiali.
Ah, odore d’Apennino,
ancora una volta!
Piccoli monti che celate il mio casale,
mi prendete dentro,
come un amore sommesso ed eterno.
Ecco, dalla finestra
il cerro sulla collina, percorso dal vento: potrei riposare
per sempre sotto le tue fronde.
Tendi l’orecchio,
oh tu che passi qui sotto!
Ascolta nel sibilo della tramontana,
il canto commosso d’una vita,
unico premio
per chi l’ha vissuta,fedele a se stesso.
– 21/03/2017
Patrizia De Vito
POESIA: Preghiere di bambina
come un grido soffocato attraverso i muri
vagano merito e bontÃ
schietta e sperduta la libertÃ
parole sfilacciate
preghiere di bambina
angelo della dolce compagnia vieni a trovarci in questi luoghi – 21/03/2017
Mario Massimo Fattori
POESIA: Son i tuoi sguardi,
son le lievi carezze ed i forti abbracci,
son i brevi baci e quelli appassionati nei quali mi perdevo sempre,
son le lunghe serate passate insieme e quelle al telefono nel turno di notte,
son le battute divertenti ed i discorsi seri,
sono i nostri piccoli segreti,
ed infine son anche i ritardi e le piccole gaffe;
tutte queste sono le cose che mi mancan di te,
dal risveglio a quando mi stringo tra le braccia di Morfeo…
Una ragione occorre fare
poiché non si può amar a senso unico.
Ce la farò, ne sono certo
anche se erta è la strada. – 21/03/2017
Federico Fadini
POESIA: Io amo,
amo te che quando mi vedi sbianchi,
mi par quasi di sentirti pensare,
stavolta…
e invece no,
io amo anche te che ti diverti far beffe d – 20/03/2017
lucia filippi
POESIA:
Il sonno
Vorrei fermare i miei pensieri,
reduci del passato e incerti del domani,
per poi lasciarli andare nel buio della notte,
dove nei miei sogni, meravigliosi e strani,
la realtà non ha futuro.
– 20/03/2017
Melania Lopez Francis
POESIA: La Mia primavera
Non ho bisogno del Tuo Corpo per possederti…
Non ho bisogno del Tuo Tocco per Amarti…
Non ho bisogno di un Tuo bacio per abbandonarmi…
Non ho bisogno di un Tuo suono per danzare… nella Tua eterna, giovane e
leggiadra primavera…
Oh! mio dolce Amato per quanto tempo ti ho aspettato…per quanto tempo hai rallentato…
Vidi a Cupido e gli chiesi se Ti aveva incontrato…dolcemente mi ha risposto il Tuo amato sta arrivando…
e allontanandosi nel prato ripeteva con la sua sottile canzonatura :
Sta arrivando……La Tua primavera sta arrivando!!!
Vidi anni, Vidi tempi…Vissi eterea in augusto cielo, custodendo il mio giardino per fiorire per Te in eterno…Vidi in sogni i Tuoi piaceri…e fu allora che finalmente capii e sentii, il sublime profumo dell’essenza che la Tua dolce umanità emana e mi inebria …
Oh! Angelo mio, dove sei stato? Dolce è il suono delle Tue melodie, che mi hanno sempre accompagnato, con possente delizia hai portato in estasi l’anima Mia, con note
dolci di Miele di Zagara e di fiori canditi aggrumati, squisitamente accordate nel profondo aroma delle Tue Labbra.
Traccia poetico sensoriale by Melania Lopez Francis 07.03.2017 – 20/03/2017
angelo donnarumma
POESIA: I TUOI OCCHI
Un’atmosfera intensa;
di una speranza mai persa;
l’anima che fremeva per regalare emozioni;
ma non avevano ragione le tue intenzioni.
Sarebbero bastati dei piccoli gesti di affetto,
è il tuo mondo sarebbe stato già perfetto.
Senza una meta
cerchi il mondo lontano
i tuoi occhi gridano al cuore
di chi cerca e vuole amore
così piccolo e già così grande
vagavi in posti di cui ignoravi l’esistenza,
per lasciare al sicuro quella “povera” gente,
e che ti avrebbe dovuto proteggere dalla propria mente.
I tuoi giochi erano trasportare i soldi e il latte in polvere dei grandi,
e ti accorgevi che li rendevano esseri mutanti.
Senza una meta
cerchi il mondo lontano
i tuoi occhi gridano al cuore
di chi cerca e vuole amore
Il tuo ossigeno erano la tristezza e il terrore,
i tuoi occhi perdevano il loro bagliore.
Avevi scoperto il dolore di una nuova “carezza”,
sembravi non poterne più vivere senza.
Il tuo sorriso era avvolto dalla paura,
eri rimasto solo con la tua anima più pura.
cerchi il mondo lontano
i tuoi occhi gridano al cuore
di chi cerca e vuole amore
Avevi scoperto il dolore di una nuova “carezza”,
sembravi non poterne più vivere senza.
Il tuo sorriso era avvolto dalla paura,
eri rimasto solo con la tua anima più pura.
Senza una meta
cerchi il mondo lontano
i tuoi occhi gridano al cuore
di chi cerca e vuole amore
senza una meta
cerchi il mondo lontano
i tuoi occhi ora guardano altrove
e credono ancora nell’amore
– 20/03/2017
maria renata paolinelli;
POESIA: FIGLI
Le mie mani erano occupate tutto il giorno,
Non ho avuto il tempo per giocare
Ipiccoli giochi che mi hai chiesto ,
non ho avuto molto tempo per te .
Dovevo lavare i vestiti , cucire e cucinare ,
ma quando mi portavi il tuo album di foto
e mi chiedevi , per favore , per condividere con me il divertimento ,
dicevo: ” Un pò più tardi , figliolo”
Io ti rimboccavo le coperte per darti sicurezza durante la notte ,
e ascoltavo le tue preghiere e spegnevo la luce ,
poi in punta di piedi dolcemente chiudevo la porta ,
vorrei essere rimasta un minuto di più
Perchè la vita è breve e gli anni sfreggiano accanto,
un bambino cresce così in fretta, non è più al tuo fianco ,
per confidarti i suoi preziosi segreti.
I libri illustrati sono messi da parte ,
non ci sono più gioghi per bambini per giocare,
no bacio della buonanotte, no preghiere per udire,
tutto appartiene al passato. – 20/03/2017